Allarme Meningite! Bisogna Vaccinarsi?

Casi di Meningite in provincia di Bergamo ed è allarme.

Non si trovano i Vaccini!

 

Una sera una mia amica, anche lei farmacista, mi ha mandato un messaggio per sapere se riuscivo a recuperarle i vaccini per la meningite perché a Bergamo, dove lei ha la farmacia, erano introvabili.

Pochi casi di meningite bastano per mandare le persone in panico totale.

Per questo ho deciso di scrivere un’articolo dedicato a questo argomento delicato.

Ti spiegherò:

  • cos’è la meningite
  • i rischi che comporta
  • le cause che la provocano
  • quali sono i sintomi per poterla riconoscere
  • quant’è il tempo d’incubazione
  • cosa fare per proteggersi
  • come curarla con l’aiuto anche della medicina naturale
  • quando è opportuno fare il vaccino.

 

Cos’è la Meningite?

La Meningite è un’infiammazione delle meningi. E le meningi sono le membrane di rivestimento del nostro sistema nervoso e proteggono l’encefalo e il midollo spinale.

Ma perché è così pericolosa?

Sappiamo tutti quanto è delicato ed importante preservare in buona salute il sistema nervoso…

E i rischi che si corrono se la meningite non viene diagnosticata in tempo sono molto gravi.

Le complicazioni di una meningite non riconosciuta o diagnosticata tardivamente sono:

  • la setticemia, cioè un’infezione del sangue che riconosco grazie ad un rush cutaneo (macchie rosse sulla pelle)
  • l’encefalite e la mielite, infiammazioni rispettivamente dell’encefalo e del midollo spinale che danno come sintomi:
  • perdita dell’udito
  • perdita della memoria
  • mancanza di concentrazione
  • disturbi di equilibrio
  • difficoltà d’apprendimento
  • disturbi comportamentali
  • epilessia
  • paralisi cerebrale
  • difficoltà di linguaggio
  • perdita della vista

E’ per questo che prima viene diagnosticata e prima si interviene meglio si riesce a curare e meno rischi si corrono.

Perché spesso non si riconosce in tempo?

E’ molto difficile distinguere una meningite da una banale influenza e questo sopratutto quando non ci sono casi sospetti per periodi lunghi è il motivo per cui le prime meningiti diagnosticate solitamente tardivamente risultano spesso letali.

Infatti quando si sa che nella zona ci sono stati dei casi, ai primi sintomi influenzali si corre a fare diagnosi corrette, ma se non si sospetta nulla spesso la sintomatologia si confonde con una banale influenza.

Vediamo insieme quali sono i sintomi della meningite:

  • febbre alta
  • vomito
  • confusione
  • irritabilità
  • cefalea
  • irrigidimento del collo
  • sonnolenza
  • fotofobia
  • dolore muscolare intenso
  • convulsioni

Quali sono le cause della meningite?

La meningite può essere provocata da virus, batteri o funghi.

Queste infezioni possono provocare una più o meno grave infiammazione delle meningi.

La forma più pericolosa è la meningite batterica. E’ questa che provoca i casi più mortali.

Il loro tempo di incubazione è dai 2-10 giorni dal contagio.

Cosa fare quando si è stati a contatto con una persona che ha avuto la meningite?

La meningite si contrae quando si è stati per un lungo periodo a contatto con la persona affetta dalla malattia.

I metodo di trasmissione avviene attraverso la saliva. Ad esempio bevendo dallo stesso bicchiere o mangiando con le stesse posate. Oppure ancora attraverso le goccioline di saliva disperse con gli starnuti o i colpi di tosse.

A volte si ricorre alle vaccinazioni per evitare delle epidemie, ma non è così contagiosa come sembra. Oltre tutto non serve se sei stato a contatto con la persona infetta perché a quel punto è troppo tardi per fare il vaccino.

E’ raccomandato invece il vaccino per le persone dello stesso Paese che non sono state a contatto per evitare le epidemie appunto.

La prima cosa da fare se sei stato a contatto con una persona infetta è fare la terapia profilattica con degli antibiotici entro le 48 ore. All’antibiotico classico puoi abbinare un antibiotico naturale come l’argento colloidale, la propoli e il tea tree. Questo ti permetterà di ridurre le resistenze batteriche. E non dimenticare di assumere anche dei fermenti lattici per ridurre gli effetti collaterali degli antibiotici che assumi.

Come è meglio trattare la meningite se è in corso?

Se invece hai contratto la meningite i trattamenti di riferimento sono:

  1. La terapia antibiotica, a cui ti consiglio di affiancare gli antibiotici naturali come propoli, tea tree ed argento colloidale. Oltre ai classici fermenti lattici.
  2. La terapia antinfiammatoria. Normalmente si prescrivono ai pazienti ammalati antinfiammatori e cortisonici.

Personalmente il cortisone lo riserverei solo nei casi veramente gravi perché abbassa le difese immunitarie, quindi in caso di infezione sarebbe meglio non farne uso se non in condizioni molto gravi.

Infatti se hai un’infezione in corso usare un cortisonico significa abbassare le difese e permettere all’infezione di proliferare.

Però se l’infiammazione è tale da provocare pericolo di vita, solo in quel caso è prioritario intervenire con un cortisonico, poi si penserà a curare l’infezione.

Anche qui esistono degli antinfiammatori naturali che si possono usare o in associazione o da soli per ridurre l’infiammazione.

Tra i più efficaci abbiamo la curcuma fitoterapica e l’arnica omeopatica.

Vi ringrazio di avermi seguito fin qui e spero che questo articolo vi abbia aiutato a fare più chiarezza sulla situazione.

Fate buon uso di questi consigli! E ricordate che io ed il mio team ci siamo se avete necessità di consulenza.

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